Misure alternative alla detenzione

AFFIDAMENTO IN PROVA AL SERVIZIO SOCIALE

Art. 47 L. 354 / 1975 mod. dall’Art. 2  L. n° 165 / 1998 (Legge Simeone – Saraceni) mod. L. n° 10 / 2014

E’ la più ampia misura alternativa alla detenzione prevista dall’ordinamento penitenziario.  Consente alla persona condannata  definitivamente  di scontare fuori dall’istituto  penitenziario  una pena  o un residuo  di pena non superiore a 4 anni. Comporta l’osservanza di prescrizioni stabilite  dalla Magistratura  di Sorveglianza.

 

AFFIDAMENTO IN PROVA IN CASI PARTICOLARI:

Art. 94 T.U. 309/90 mod. L. 49/2006

Misura finalizzata alla cura e al recupero di Tossicodipendente  o Alcool dipendente condannato ad  una pena o un residuo di pena non superiore a 6 anni.

Comporta l’adesione ad un programma di recupero e l’osservanza di prescrizioni stabilite  dalla Magistratura  di Sorveglianza. Non può essere concesso per più di 2 volte.

 

DETENZIONE DOMICILIARE:

Art. 47 ter L. 354 / 1975 mod. dalla L. n° 165 / 1998  (Legge Simeone – Saraceni )

Consiste nella  possibilità per il condannato di scontare la pena o parte di essa presso la propria abitazione o in un luogo pubblico di cura e di assistenza; se la pena inflitta o residua non supera i 4 anni può essere concessa  per particolari motivi di salute, famiglia, lavoro, studio ed età. Se la pena inflitta o residua non supera i 2 anni può essere concessa  indipendentemente dai presupposti sopra elencati, ossia, quando non ricorrono le condizioni per concedere l’affidamento in prova.  Inoltre, la L. 199/10 e successive modifiche,  garantisce l’esecuzione presso il proprio domicilio delle pene detentive non  superiori a 18 mesi. La Detenzione Domiciliare non si applica ai condannati per i reati di cui all’art. 4-bis.  Infine, tale misura può anche essere applicata oltre i limiti di pena sopra indicati nei confronti di condannati affetti da AIDS o da grave deficienza immunitaria.

SEMILIBERTA’:

Art. 48 L. 354 / 1975 

Consiste nella concessione al condannato e all’internato , che abbia scontato almeno metà della pena (o i 2/3 per i reati più gravi) di trascorrere parte del giorno fuori dall’istituto, per partecipare ad attività lavorative, formative o comunque utili al reinserimento sociale.

 

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